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sabato 26 novembre 2011

In via delle Pene Amare, 6


'Oggi, 18 novembre 2003, in Medicina, io Addolorata De Vita in Mezzasalma, nelle mie piene facoltà di intendere e di volere dispongo che dopo la mia dipartita da questa triste vita terrena che tanto affanno mi ha cagionato, ma nondimeno animata dalla fede imperitura nella Nostra Santissima Vergine Maria Madre di Cristo che con la sua misericordiosa pietà mi ha regalato la mia unica ragione di vita, nomino questa medesima ragione di vita, vale a dire il mio figliuolo Pomponio Mezzasalma, erede universale di tutti i miei beni'. Il Notaio Dottore Dagoberto Abbondanzio dei Conti di Villacorrotta, Cavalier di Spazzapecunia iniziava così a recitare un lunghissimo elenco di quei beni che avevan reso la casa di Via delle Pene Amare, n. 6 un lugubre santuario e la prigione dell'ereditando Pomponio Mezzasalma soprannominato Pompafunebre e cioè, in ordine di importanza: il gatto Aramis di razza persiana normotipico a pelo rosso affetto da forma patologica di bulimia, da incontinenza e da attacchi di polluzioni urinarie notturne sulle ciabatte scamosciate di Pomponio Mezzasalma; faceva le veci di primo ministro in casa di Via delle Pene Amare, e questo gli era valso l'appellativo di Mazarino; collezione di teste di moro di Caltagirone, gentile regalo delle zie (zitelle) di Gela, originariamente acquistate come bomboniere per le nozze di Zia Dorotea, prima che la medesima venisse abbandonata sull'altare insieme al parroco Don Gaetano Golasecca (noto come Don Giggì) essendo la perpetua fuggita insieme allo sposo 'doroteo'; l'acquasantiera raffigurante la Madonna di Loreto su fogliame dorato nel gesto di schiacciare il serpente mezzo strozzato da un grosso pomo nelle fauci, circondata da angeli svolazzanti; l'abito vedovile di mamma Addolorata cucito con il completo di papà Ernesto Mezzasalma da lui indossato il triste giorno delle fallende celebrazioni nuziali di zia Dorotea; il legato a provvedere annualmente a versare l'umilissima somma di Euro 5.000,00 a favore del Convento delle Suorine Ancelle della Santa Carità ; infine la casa di Via delle Pene Amare, n. 6 posta in Medicina.
Finito di leggere, il Notaio Dottore Dagoberto Abbondanzio dei Conti di Villacorrotta, Cavalier di Spazzapecunia sventolò sotto il naso raffreddato di Pomponio Mezzasalma una notula del modestoimportoconsideratal'amiciziaconlacaramammaAddolorata di Euro 8.999,99 e tanti carissimi saluti e condoglianze!
Arrivato al Santuario di Via delle Pene Amare n. 6, Pomponio Mezzasalma non provò la benché minima emozione di tristezza perché non ne ebbe il tempo. Appena varcata la soglia di casa, si accorse che Mazarino era stato assalito da uno dei suoi abituali attacchi combinati di bulimia e poliuria con conseguente vomito peloso al gusto di omogeneizzato di manzo e croccantini di pesce per contorno, sulle ciabatte scamosciate che, a giudicar dall'odore, aveva prima diligentemente innaffiato con le sue acide esecrezioni color paglierino. Così ebbe il suo gran daffare quotidiano per ripulire il tutto. Ma fu mentre imprecava e malediceva quella creatura decrepita, dispettosa e malandata che gli venne in mente un'idea grandiosa.
Il giorno seguente precisamente il 23.12.2010 alla sede della B.C.E. (Banca di Credito-Estorsivo) in Piazza del Pizzo, n. 3 (al numero tre, perfetto come i crediti della B.C.E., recitava lo spot in tv), arrivò per la prima volta in 25 anni di marcatura di cartellino alle ore otto, 24 minuti e 46 secondi dell'orologio preistorico del trisnonno ormai Tutta-salma, arrivò un certificato medico a firma del Dott. Ingannamorte Archimede attestante che il Sig. Pomponio Mezzasalma, dipendente e contabile della B.C.E. era affetto da sindrome influenzale con presenza di piloerezione (pelle d'oca), pallore, brividi, pirica temperatura ascellare.
Quello fu solo l'inizio. Il giorno 14.01.2011 alla sede della B.C.E. arrivò per la seconda volta in 25 anni di marcatura di cartellino alle ore otto, 24 minuti e 46 secondi un certificato medico a firma del Dott. Ingannamorte Archimede attestante che il Sig. Pomponio Mezzasalma, dipendente e contabile della B.C.E. era affetto da forma morbosa caratterizzato da comedoni (punti neri), pustole dal liquido opalescente e giallastro, pirica temperatura sottolinguale.
Accaddero altri tre o quattro episodi di stampo analogo, ora causati da considerevole temperatura rettale e prurito diffuso, ora da elevata ipertermia esofagea e aerofagia a singhiozzo, con impennata acuta, ouverture e chiusura allegra ma non troppo, andante e continuata.
Alla fine, dopo 25 anni di marcatura di cartellino alle ore otto, 24 minuti e 46 secondi e rimarcature in uscita alle ore 19, 24 minuti e 26 secondi, per circa dieci ore di lavoro indefesso ed in solitaria del Sig. Pomponio Mezzasalma, numero di cartellino identificativo 09134, il Direttore della B.C.E. Esimio Dott. Ippolito degli Onesti decise di mandare il medico di guardia in Via delle Pene Amare, n. 6, piano primo, campanello De Vita-Mezzasalma.
La scena che si presentò aveva dell'incredibile: al centro della sala su un tavolo apparecchiato con tovaglia di lino, pizzi e merletti di Burano troneggiava un'alzatina in ceramica di Francia traboccante di bignè, crostate alla frutta, mousse di vanilla e cacao mentre in un servito d'argento fumava un tè aromatico ai frutti di bosco ed il latte era custodito in brocche di porcellana di Capodimente con scene di vita bucolica. Pareva la colazione di Maria Antonietta. E dietro tutto quel ben di Dio stava seduto il Sig. Pompefunebri con un sorriso da ebete che diceva: 'Finalmente! ho dovuto scomodare tutte le deformità e le pesti di questo mondo per poter avere qualcuno in questa catacomba con cui prendere questo tè, a parte i santi, gli angeli e le madonne alle pareti'. E l'ebete sorriso si convertì in una risata così fragorosa e raccapricciante che questa volta i brividi vennero al medico della ASL.
Nell'angolo della stanza, proprio sopra la collezione di teste di moro della zia Dorotea, uno statico invitato prendeva parte anche lui alla festa del Sig. Pomponio Mezzasalma dipendete e contabile della B.C.E. con 25 anni di onorata carriera in meraviglioso isolamento: un felino impagliato dal lungo pelo rossiccio.

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