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sabato 23 giugno 2012

Quintessenza


Sacra notte d'estate 
assolata
di lucciole
in cielo una luna dolciastra
come una pesca disfatta
battezza la terra
di un'antica grandezza
pregando i grilli
di cantare per sempre



lunedì 18 giugno 2012

Metronomo


Ti punge
questo
divenire increspato di onde
come una nota
nera ferita sul pentagramma

venerdì 15 giugno 2012

Mi rifletto nella panzanella


« E che ce vo’
pe’ fa’ la Panzanella?

Nun è ch’er condimento sia un segreto,
oppure è stabbilito da un decreto,
però la qualità dev’esse quella.

In primise: acqua fresca de cannella,
in secondise: ojo d’uliveto,
e come terzo: quer di-vino aceto
che fa’ venì la febbre magnarella.

Pagnotta paesana un po’ intostata,
cotta all’antica,co’ la crosta scura,
bagnata fino a che nun s’è ammollata.

In più, per un boccone da signori,
abbasta rifinì la svojatura
co’ basilico, pepe e pommidori. »
(Aldo Fabrizi)

D'estate le tavole toscane sfoggiano piatti giganteschi di panzanella. E' una pietanza povera fatta di pochi ingredienti: pane molle, pomodoro, cipolla, basilico, il tutto condito con olio, aceto e sale. Poi, ce ne sono alcune varianti, anche più ricche. Io l'adoro perchè l'associo alla mia infanzia, alla mia e-state fa! ricordo che durante le vacanze estive, quando tornavo a casa la sera, dopo aver passato il pomeriggio a giocare con mio cugino e mia sorella in giardino, speravo sempre che mia mamma avesse preparato una panzanella fresca e saporita. I colori delle mie giornate spensierate finivano lì, nel piatto....ed ero semplicemente felice!Bastava così poco. Ancora una volta mi accorgo che la felicità risiede proprio in poche, semplicissime cose, basta avere le papille gustative -anche sul cuore- per assaporarle.

domenica 10 giugno 2012

A-Mare

Il primo MARE non si scorda mai
ogni volta che ti rivedo
canto:
mare, mi sei mancato!


venerdì 8 giugno 2012

Memorie sotto vetro.



Tutti abbiamo una teca della nostalgia: il sapore delle ciliegie sul primo scaffale in basso, la prima conchiglia trovata sulla spiaggia dietro la tazza bianca e blu della gita al mare sul secondo, il cassetto dei fili della nonna insieme ad un tramonto arancione liquefatto nello stomaco. Capita, ogni tanto,  di tuffarci la testa  fino a sentir pungere le narici per l'odore del legno e per quel tanto che non ritorna e che è sempre troppo. Un vento magico e caro arriva fino alla radice dei capelli proprio come una carezza dal cielo. E finisce lì tutto il succo del tempo, quello sacro, quello più antico. Un respiro lontano sotto vetro come un dolce souvenir .

giovedì 7 giugno 2012

Semaforo


 

 Come due strade che provengono lontane, dai due capi opposti del mondo e si incontrano. Questo è l’amore. Altri più semplicemente lo chiamano incrocio e ci mettono un semaforo. 

Romanticissimo nella sua armatura metallica gialla e nera; un ciclope urbano con tre occhi, verde giallo e rosso, con quel cuore disegnato dentro, forse da qualche artista di strada o da un vigile innamorato. Stop con le fughe (d'amore): avrà voluto dirmi questo?!poesia del traffico....

Detti

Mr-chocolate-moustache_large

Mens sana in corpore pieno di cioccolato....

Ho scoperto l'esistenza di cioccolatini, ripieni di pezzetti di cioccolato...che bellezza una sorta di matrioska di cioccolato, un pozzo senza fondo di puro godimento per papille gustative e livello di serotonina.