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lunedì 9 gennaio 2012

Ciao abete ciao



Far la fine di un gatto in autostrada, oppure di un abete di Natale al Cassonetto. Un pò una parabola di vita, no? prima, venerato come un totem prezioso e colorato, custode di regali, pandori, torroni e confezioni di Champagne, poi ecco l'inevitabile fine, arrostito dalle lucine natalizie, insecchito e 'pelato' di tutti i suoi aghi profumati a prender l'odore della spazzatura 'indifferenziata' ai Cassonetti del Quadrifoglio. Già da oggi ne ho visti alcuni, piccoli abeti strappati dai boschi magici e sacri, dal cuore palpitante della Natura, per essere adottati a tempo determinato da famiglie con idiosincrasia per ecologia e spirito verde. Ma è il modo di fare questo?  Il prossimo anno vorrei vedere questo genere di persone ai cassonetti. Avrebbero, però, effetti fortemente inquinanti e scarsamente riciclabili.

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2 commenti:

  1. Che tristezza.... Coinvolgere la Natura nel nostro assurdo "usa e getta".Un albero tagliato è una ferita aperta.

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  2. Che peccato per questi abeti buttati così nella spazzatura, dopo le feste, quando potevano essere lasciati a vivere nel loro bosco !

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