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giovedì 17 novembre 2011

Il pescatore di stelle


Kristo era il suo nome
e Croce era
la barca

viaggiava sotto una luna bianca
sempre solo in mezzo al mare
facendolo d'argento
con la fede e la speranza
e la luce tremula delle lampare

danzava con la sua Croce
tra ventagli di coralli
e la vita che in fondo
brulica
tra valzer, tanghi e altri balli

di alghe, granchi e sirene
che a un altro mondo
danno vita
dove posto non c'è per la realtà
e la magia non è mai tradita

Kristo era il suo nome
e Croce era
il suo legno

Di sogni ne aveva
il nostro eroe
tanti quanti la sabbia del deserto
e a questi Kristo tra sé pensava
nel cuore della notte
cullato in mare aperto

voleva fare una corona di stelle
con la sua rete vecchia e rotta
per donarla come tesoro
alla Madonna della grotta

che lo veglia nelle notti di tempesta
quando i flutti non son carezze
ma mostri
in mezzo ad una foresta

Finchè un giorno senza pietà
come una condanna
giunta dalle sponde
il suo peschereccio
si inabissò e la sua
storia fu ingoiata dalle onde

Kristo era il suo nome
e Croce era
la barca

Ora lui non è più solo
e la sua vecchia Croce stanca
non solca più le acque del mare,
ma là dov'è la luna bianca

vola in alto
vola in cielo
tra fiori, angeli e anime belle
dove in eterno finalmente
potrà per Lei pescar le stelle

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