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lunedì 26 dicembre 2011

Natale "a" Santo Stefano

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Se vuoi vedere Dio, hai a disposizione l'idea giusta: Dio è amore.
(S. Agostino)

Una volta scrissi il seguente augurio: che Gesù bambino non nasca più in una capanna, ma nel cuore di ogni uomo (Oddio a volte è peggio della capanna). Ecco, mi tornano in mente quelle parole. E come dice la saggia Lucy di Charlie Brown: a Natale si è tutti più buoni, ma è il prima e il dopo a preoccuparmi. Insomma, ci resta un giorno solo (oggi) per essere più buoni, ma abbiamo anche la scelta di continuare ad esserlo ogni giorno che viene, così allo scoccare della Mezzanotte il nostro cuore non si trasformerà di nuovo in una zucca (Cenerentola ha fatto una piccola incursione a sorpresa in questo post - senza licenza). Il prossimo anno facciamolo noi un bel regalo a Gesù Bambino e facciamoci trovare tutti più preparati e con i compiti già fatti in bella copia. Il prossimo anno, spacchettiamoci il cuore. Sorpresa.

3 commenti:

  1. lo stesso pensiero (vedi mio post di oggi)
    evviva LUCY...e fatevi capanne...

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  2. "Spacchettiamo il cuore", è un'espressione (e un proposito) bellissima!

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  3. il compito se ci pensi non è poi difficile, se anzichè partire dall'idea del prossimo anno,parti pensando che il prossimo anno è ora, Adesso. Qui.Subito.
    Mai piaciuti gli Auguri che durano un giorno soltanto. Meglio quelli che camminano sulle gambe, per le strade, in casa, in ufficio. Sempre sognato di incontrare a marzo o a maggio, un Augurio sopravvissuto ai brindisi di fine-anno ;-) Quegli auguri che non parlano tanto ma sanno benissimo da che parte andare e ci vanno, con una dose di caparbia follia a frullargli in testa
    Tipo una canzone che ti entra dentro e non va più via.

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