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giovedì 17 novembre 2011

Caffè

"Quando io morirò, tu portami il caffè, e vedrai che io resuscito come Lazzaro."
(Eduardo De Filippo, in Fantasmi a Roma, 1961)

Lo ammetto. Sono una fan dei fondi di caffè. Amo guardare le tazzine dopo che il caffè amaro o dolcissimo, bollente nero o macchiato piuttosto che shackerato è svanito dentro di noi regalandoci conforto, carica, un 'ohhhhhhhhh ne avevo proprio bisogno'. Trovo che le tazzine a nudo abbiano un fascino incredibile. E mi spiego perchè ci siano gli esperti aruspici nella lettura dei fondi. Mi piace talmente leggere ché non mi basta mai ed evidentemente ho bisogno di leggere sbirciando anche dentro una tazzina. E' un pò come guardare negli occhi un gatto. E'bello immaginare che racchiudano magicamente delle soluzioni, delle strade misteriose come le curve sul palmo di una mano. Ecco vediamo cosa ci leggete:


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