venerdì 15 giugno 2012

Mi rifletto nella panzanella


« E che ce vo’
pe’ fa’ la Panzanella?

Nun è ch’er condimento sia un segreto,
oppure è stabbilito da un decreto,
però la qualità dev’esse quella.

In primise: acqua fresca de cannella,
in secondise: ojo d’uliveto,
e come terzo: quer di-vino aceto
che fa’ venì la febbre magnarella.

Pagnotta paesana un po’ intostata,
cotta all’antica,co’ la crosta scura,
bagnata fino a che nun s’è ammollata.

In più, per un boccone da signori,
abbasta rifinì la svojatura
co’ basilico, pepe e pommidori. »
(Aldo Fabrizi)

D'estate le tavole toscane sfoggiano piatti giganteschi di panzanella. E' una pietanza povera fatta di pochi ingredienti: pane molle, pomodoro, cipolla, basilico, il tutto condito con olio, aceto e sale. Poi, ce ne sono alcune varianti, anche più ricche. Io l'adoro perchè l'associo alla mia infanzia, alla mia e-state fa! ricordo che durante le vacanze estive, quando tornavo a casa la sera, dopo aver passato il pomeriggio a giocare con mio cugino e mia sorella in giardino, speravo sempre che mia mamma avesse preparato una panzanella fresca e saporita. I colori delle mie giornate spensierate finivano lì, nel piatto....ed ero semplicemente felice!Bastava così poco. Ancora una volta mi accorgo che la felicità risiede proprio in poche, semplicissime cose, basta avere le papille gustative -anche sul cuore- per assaporarle.

domenica 10 giugno 2012

A-Mare

Il primo MARE non si scorda mai
ogni volta che ti rivedo
canto:
mare, mi sei mancato!


venerdì 8 giugno 2012

Memorie sotto vetro.



Tutti abbiamo una teca della nostalgia: il sapore delle ciliegie sul primo scaffale in basso, la prima conchiglia trovata sulla spiaggia dietro la tazza bianca e blu della gita al mare sul secondo, il cassetto dei fili della nonna insieme ad un tramonto arancione liquefatto nello stomaco. Capita, ogni tanto,  di tuffarci la testa  fino a sentir pungere le narici per l'odore del legno e per quel tanto che non ritorna e che è sempre troppo. Un vento magico e caro arriva fino alla radice dei capelli proprio come una carezza dal cielo. E finisce lì tutto il succo del tempo, quello sacro, quello più antico. Un respiro lontano sotto vetro come un dolce souvenir .

giovedì 7 giugno 2012

Semaforo


 

 Come due strade che provengono lontane, dai due capi opposti del mondo e si incontrano. Questo è l’amore. Altri più semplicemente lo chiamano incrocio e ci mettono un semaforo. 

Romanticissimo nella sua armatura metallica gialla e nera; un ciclope urbano con tre occhi, verde giallo e rosso, con quel cuore disegnato dentro, forse da qualche artista di strada o da un vigile innamorato. Stop con le fughe (d'amore): avrà voluto dirmi questo?!poesia del traffico....

Detti

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Mens sana in corpore pieno di cioccolato....

Ho scoperto l'esistenza di cioccolatini, ripieni di pezzetti di cioccolato...che bellezza una sorta di matrioska di cioccolato, un pozzo senza fondo di puro godimento per papille gustative e livello di serotonina.

martedì 29 maggio 2012

Danza, danza, danza

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Terra: anche lei una precaria.
E purtroppo non c'è riforma che tenga. La nostra terra trema e si sbriciola come crosta di pane. Sembra che un tuono di colpo sia precipitato al suolo. Solo noi troviamo il tempo di fermarci. Solo ora. Stavolta per riflettere.

Metterò il caschetto a questo blog:

Sorrisi alla coque


Noto che alcuni sorrisi hanno proprio il tuorlo, quel tuorlo che ti arriva dritto al cuore. E' un peccato nasconderlo con il guscio, se poi il tuorlo ha anche la goccia.....
toc, toc....provo a romperlo!