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domenica 11 novembre 2012

giovedì 7 giugno 2012

Semaforo


 

 Come due strade che provengono lontane, dai due capi opposti del mondo e si incontrano. Questo è l’amore. Altri più semplicemente lo chiamano incrocio e ci mettono un semaforo. 

Romanticissimo nella sua armatura metallica gialla e nera; un ciclope urbano con tre occhi, verde giallo e rosso, con quel cuore disegnato dentro, forse da qualche artista di strada o da un vigile innamorato. Stop con le fughe (d'amore): avrà voluto dirmi questo?!poesia del traffico....

mercoledì 21 marzo 2012

Spring

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Il menù di oggi
offre
marmellata di sole su Firenze
e
un assaggio di primi amori sui colli
con contorno di primavera
....


sabato 26 novembre 2011

Smaling things


Non sorridiamo perché qualcosa di buono è successo, ma qualcosa di buono succederà perché sorridiamo.

(Detto giapponese)




Ho contato un pò di sorrisi 'atipici' oggi. A cominciare da quello nel caffè, poi mi sono imbattuta in quello di un 'pettine sdentato' (come descrive anche la mia amica Pescanoce), poi in quello di una nuvola, e nei baffi di un gatto grigio. Anche le parentesi () mi ricordano sorrisi in verticale. Stasera, forse, vedrò un sorriso nello spicchio di luna. O forse riconoscerò il sorriso dello Stregatto che danza tra le stelle?

sabato 19 novembre 2011

Solletico centrifugo


Perchè a volte ci vuole il CORAGGIO di essere davvero FELICI, di raccogliere un momento ordinario e trasformarlo in epico. Ci vuol coraggio a ridere di gusto di fronte a questa vita, ci vuole forza per scartare il negativo e portar dentro solo il meglio, conservare solo l’essenza della gioia. [...]
E quel coraggio ce l’abbiamo dentro, è tutta una questione di SCELTA!

(A. Vanlight)

Ecco, guardate questa foto. Non è la sintesi della vita, catturata in una frazione di secondo, nel breve cilck della macchina fotografica? Si ride e si grida insieme. Delle volte si piange anche, ma in fin dei conti, si riesce anche a piangere dal ridere. Ed è il suo bello, chè in fondo ad ogni lacrima, ci sia sempre spazio per una risata, un moto di pura follia. Guardate la signora a sinistra, il ciuffo di capelli scomposto sulla fronte: c'è tutta la ribellione del mondo in quel ciuffo di capelli, che prende il volo contro ogni fissità, contro l'ordine imposto dalle regole, dai cappelli e dal filo bianco di perle. Anche le gonne perdono peso e si gonfiano di libertà e contentezza. La felicità è così, senza forma e senza freni. E come sono diverse quelle risate l'una dall'altra? ma tutte profondamente vivide e tutte ugualmente intense: sembra di sentirne il tintinnio. Tutto è in bianco e nero, ma quelle risate sono a colori e brillano, perchè c'è l'anima che respira su quelle bocche, il cuore salito in gola. E'il corpo che si arrende al suo primo verbo. Vivere abbandonato al puro e semplice vivere. Senza un briciolo di pudore.


venerdì 18 novembre 2011

Ricetta


"Di che hai paura imbecille? Della gente che sta a guardare? Dei posteri, per strano caso? Basterebbe una cosa da niente per riuscire ad essere te stesso, con tutte le stupidità attinenti, ma autentico, indiscutibile. La sincerità assoluta sarebbe di per se stessa un documento tale! Chi potrebbe muovere obiezioni? Questo è l’uomo, uno dei tanti se volete, ma uno. Per l’eternità gli altri sarebbero costretti a tenerne conto, stupefatti" (D.Buzzati, La formula)